Agriturismo il Giglio

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La provincia  

La storia della Provincia di Oristano si può  articolare in varie fasi.

A partire dal 6000 a.C. attraversando  l’era  neolitica, l’epoca nuragica, quella fenicio - punica,l’era romana, quella bizantina;il periodo dei Giudicati fino ad arrivare alla dominazione spagnola  

Le tracce indelebili di questa storia luccicano nel suggestivo scenario ambientale della terra sarda affascinando ancora oggi gli stessi oristanesi per l’alone di mistero, di sacro e di spiritualità.  

L’orma della storia ha percorso i fasti e le sventure del Giudicato di Arborea che, dal 900 fino al 1400 inoltrato, ha reso nobile la terra di Oristano trasformandola nella Società Arborense evoluta in diversi campi:quali; l’economia , la legislazione e la cultura.  

Ancora oggi i colori ed i cerimoniali di queste antiche tradizioni, costituiscono la spina dorsale delle manifestazioni di Oristano,prima fra tutte la Sartiglia.

La presenza dell'uomo risale all'età neolitica, come testimoniano le numerose domus de janas,dove gli abitanti vi trovarono certamente un habitat ideale composto da un clima mite, pianure fertili, lagune pescose,una diffusa presenza di ossidiana dalla quale si ricavavano armi e utensili.

Il successivo sviluppo della civiltà nuragica trova le sue espressioni più significative nel nuraghe Losa di Abbasanta, nel pozzo sacro di Santa Cristina e nel diffuso e articolato sistema di nuraghi presente nel Sinis di Cabras e nelle zone dell'interno.

 

 

 

 

 

La presenza fenicio - punica e poi romana consentì l'edificazione di grandi centri commerciali e militari tra i quali Othoca, Neapolis, Tharros e il complesso termale di Fordongianus e l'aprirsi di interessanti vie di comunicazione tra la costa e le zone dell'interno verso Usellus e i contrafforti della Barbagia. L'indebolirsi dell'impero romano rese più insicura Tharros fondata dai fenici intorno al 814 a.C.nei pressi di capo San Marco,porto naturale riparato dai venti,che poteva essere raggiunta dalle navi con qualsiasi condizione di tempo.

Quindi,con la caduta dell'impero romano e le invasioni dei vandali, che dominavano il mediterraneo,gli abitanti di Tharros si ritirarono all'interno e la città venne abbandonata.

Oggi resta un sito molto importante da visitare soprattutto dal punto di vista archeologico – urbanistico.

La popolazione,quindi intorno al 1070, si trasferì in quella che è oggi la città capoluogo di Oristano dando vita a quella originale esperienza di autogoverno che sino al 1410 fu il Giudicato di Arborea la cui fine coincise con l'avvento della dominazione Aragonese